Abiti femminili nel segno della libertà
22 luglio 2016

Abiti femminili nel segno della libertà

di Arianna Chieli

Ci sono alcuni designer che più di altri hanno fatto la storia della moda con abiti che sono divenuti dei capisaldi nel guardaroba di ogni donna. Una di queste è la stilista belga Diane von Fürstenberg ovvero l’ideatrice del wrap dress.

Il wrap dress (wrap sta per avvolgente come la carta che avvolge un mazzo di fiori) è un abito estremamente femminile, che si chiude attorno al corpo incrociandosi come una vestaglietta, facile da allacciare e facile da snodare. Sexy ma non volgare, sottolinea ogni silhouette femminile al meglio. La vestaglietta di jersey può essere castigata o scollatissima, con maniche ampie come un kimono o strettissime, quello che è certo è che sta bene a tutte e tutte dovremmo averne almeno una appesa nell’armadio.

New York, febbraio 2015: la modella Irina Liss sfila per Diane Von Furstenberg durante MBFW Fall 2015

New York, febbraio 2015: la modella Irina Liss sfila per Diane Von Furstenberg durante MBFW Fall 2015

Semplicità da kimono, si incrocia davanti e si stringe in vita con una cintura che rimane fissa su un lembo e si insinua in un’asola sul fianco opposto, il wrap dress non ha zip né bottoni, è un inno alla femminilità e alla libertà inventato da Diane von Fürstenberg nel 1974 e celebrato con una mostra importante nel 2014 per i suoi primi 40 anni. Finito nel dimenticatoio alla fine degli anni 80, rilanciato a cavallo del nuovo secolo, il wrap dress nell’elenco dei desiderata femminili è secondo solo al “tubino nero”.

New York, Settembre 2013. Una modella sfila per Diane Von Furstenberg al Lincoln Center di New York.

New York, Settembre 2013. Una modella sfila per Diane Von Furstenberg al Lincoln Center di New York

L’altra stilista che voglio citare è l’italiana Chiara Boni, ideatrice de “La Petite robe”. Anche qui parliamo di libertà, in questo caso libertà di movimento e di essere sempre eleganti in qualsiasi luogo, anche senza un ferro da stiro a portata di mano. Una conquista datata 2007, anno del lancio del travel chic de La Petite Robe da parte della stilista fiorentina.

Chiara Boni, abito Ayashe TF FW 2016-2017 e abito Lizzie Organza FW 2016-2017

Chiara Boni, abito Ayashe TF FW 2016-2017 e abito Lizzie Organza FW 2016-2017

Capi innovativi progettati per incontrare le esigenze di una donna dinamica, continuamente in viaggio. Ripiegabili in micro buste di tulle, facili da lavare e che non necessitano di stiratura. Abiti di elegante praticità. L’ideale per la valigia.

La Petite Robe esalta un’idea della moda che, al di là della necessità quotidiana, rende l’abito un piacere declinato al femminile.

Chiara Boni, abito Milady SS 2016

Chiara Boni, abito Milady SS 2016

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