Cosa le donne dovrebbero imparare prima dei 30 anni
07 dicembre 2016

Cosa le donne dovrebbero imparare prima dei 30 anni

di Sonia Grispo

Tutto nasce da un film di Simon Shore, Things to Do Before You’re 30, che sebbene non abbia ricevuto grossi consensi della critica a Cannes, ha da subito aperto le porte ad una riflessione: benché il raggiungimento della maturità (diciotto anni) segni un traguardo fondamentale per ogni essere umano, sono i 30 anni il vero punto di svolta? Quel momento che segna con un pennarello indelebile sulla lavagna della vita una linea di demarcazione fra “prima” e “dopo”, un particolare sistema di datazione temporale nel cui centro viene posta la torta su cui fiammeggiano 30 candeline?

Nessuno studio di nessuna famigerata università del mondo ha trovato una spiegazione sul perché, per una qualche ragione, scattata l’ora “x” (la sveglia della mattina del trentesimo compleanno) ogni essere umano subisce l’inevitabile frustrante sensazione di non aver fatto tutto quello che sarebbe stato opportuno fare nella fase “avanti 30”. Subentrano il timore che il tempo sia irrimediabilmente scaduto e la sensazione di profonda delusione e insoddisfazione di aver fallito, in non si sa ancora esattamente cosa.

Forum femminili, status su Facebook e chiacchiere fra amiche evidenziano una serie di argomenti, temi e step che aiutano a stilare una lista piuttosto precisa di cose le donne dovrebbero assolutamente imparare prima dei 30 anni. Un elenco da trascrivere o stampare ed attaccare al frigorifero con la calamita dell’ultimo viaggio o sulla lavagnetta della spesa, accanto alla nota “comprare latte di soia e dischetti struccanti!”.

compleanno 30 anni

  • Tenere vicina la gente positiva ed allontanare quella negativa;
  • Prendersi più cura della propria salute (cibo, attività fisica, stile di vita);
  • Dire “ti amo” e “ti voglio bene” senza riserve;
  • Ammettere i propri difetti a sé stessi e attivarsi per modificarli;
  • Accettare le critiche, ma non subirle;
  • Usare creme anti-rughe;
  • Sapere stare da sole;
  • Assumersi le proprie responsabilità e smetterla di imputare agli altri le proprie colpe;
  • Piacersi: fisicamente, caratterialmente (salvo eventuali difetti di cui sopra), emotivamente;
  • Coltivare i rapporti e non lasciare che siano gli altri a farlo x2;
  • Cambiare punto di vista per capire meglio gli altri o una situazione;
  • Porsi degli obiettivi nel breve e lungo periodo;
  • Ascoltare gli altri, ma farsi anche sentire;
  • Mettere da parte denaro per il futuro;
  • Sperimentare cose nuove (un corso in palestra, un workshop di cucito…)
  • Non urlare, litigare o scontrarsi sui social;
  • Saper dire di no;
  • Conoscere il proprio corpo e avere confidenza con il sesso;
  • Non rimandare;
  • Non giudicare, sé stessi né tantomeno gli altri;
  • Darsi tempo, senza sprecarne;
  • Non prendere per vero tutto ciò che si legge sul web e documentarsi;
  • Avere idee proprie;
  • Essere gentili;
  • Vivere la propria vita, non quella degli altri;
  • Fermarsi di tanto in tanto a pensare a quello che si ha, che si è fatto e agli obiettivi raggiunti, e apprezzarli;
  • Essere grati alle persone che ci amano e ci stanno vicini, anche quando non glielo rendiamo facile;
  • Non paragonare se stesse a qualcun altro.

Tu che sei ancora nella fase “avanti Trenta”, so che ti starai chiedendo come riuscire a portare a termine l’elenco in pochi anni, mentre tu che vivi la fase “dopo Trenta” ti starai chiedendo se un’altra dose di ansia fosse proprio necessaria. Niente paura, le famose bucket list vengono in nostro aiuto. Trascritta o stampata la lista qui sopra, appesa sul frigo, in camera o trasformata in un segnalibro, leggila una, due, tre volte con sincerità e onestà verso te stessa, domandati quali cose hai imparato e quali devi ancora imparare, spunta quelle che puoi già dire di aver appreso e disegna un cerchietto accanto a quelle su cui devi lavorare. Periodicamente tira fuori la lista e leggila, apprezza i traguardi raggiunti e, senza pressioni né angosce, trova l’energia e la voglia di spuntare il prossimo rigo.

Per rendere più pratico e 2.0 le fasi di analisi e monitoraggio degli obiettivi, esistono app come iWish – Life Goals, Wishlist (iOS, Android), Bucket List prodotta da HighDream, un’applicazione che permette di trascrivere gli obiettivi da raggiungere ed esplorarne di nuovi (chi l’ha detto che la lista non possa essere ampliata?). Tutto quello che dovete fare è concedervi del tempo, senza perderlo di vista e dedicarvi a voi stesse.

E se nonostante tutto qualcosa non la si impara? In fondo se Aurora è riuscita a sopravvivere ai suoi quindici anni, tu potrai sopravvivere ai tuoi trenta, anche perché nessun fuso minaccia di ucciderti e non avrai di certo bisogno di un principe in calzamaglia per sopravvivere.

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