Donne e sole: alleati o nemici?
26 luglio 2016

Donne e sole: alleati o nemici?

di Francesca Albani

L’estate ci regala un’abbronzatura dorata che ci rende tutte più belle. A volte però, al rientro delle vacanze, quando l’abbronzatura pian piano scompare, sul nostro volto possono comparire delle spiacevoli sorprese…

Guardandosi allo specchio si potrebbero scoprire delle “macchie scure”, chiazze di colore bruno chiaro o bruno scuro, a forma irregolare, sul volto (in particolare fronte, lati delle guance, naso e labbro superiore) o sul collo. In medicina queste macchie scure si chiamano “melasma” o “cloasma”, si tratta di un’iperpigmentazione locale, una condizione in cui il pigmento responsabile dell’abbronzatura, la melanina, si accumula nella pelle delle aree fotoesposte perché i melanociti, a causa di un’alterazione dei meccanismi di sintesi, producono una quantità sovrabbondante di pigmento melanico.

Ad oggi non è chiara la causa di questa iperattività delle cellule che producono la melanina. Potete stare tranquille che non si tratta di nulla di pericoloso per la salute. Sebbene sia quindi solo un inestetismo, un disturbo cosmetico, volevo parlarvene perché lo ritengo delicato, fastidioso e imbarazzante.

Noi donne, probabilmente proprio per i nostri ormoni, siamo più “a rischio macchie” degli uomini. Gli ormoni femminili sono foto sensibilizzanti, cioè rendono la pelle più sensibile all’azione del sole. Di certo c’è una predisposizione genetica. Se vostra mamma, sorella o cugina presenta questo disturbo, dovrete porre maggiore attenzione perché si è visto che alcune donne sono più vulnerabili di altre. Sembra in maniera particolare le donne con fenotipo scuro, le donne che hanno carnagione, capelli e occhi scuri, le classiche mediterranee, ma anche le bionde non ne sono immuni.

Abbronzatura protezione viso

Il periodo della vita della donna in cui si è più a rischio è proprio il momento in cui la nostra femminilità è al suo apice: la gravidanza. Non a caso in passato questo disturbo veniva descritto come melasma gravidico. Per tale ragione, le donne in dolce attesa devono evitare di esporsi al sole per un tempo prolungato e utilizzare sempre filtri solari ad elevata protezione, non solo al mare o in montagna ma anche quotidianamente, dalle prime fasi della gravidanza fin dopo il parto, non solo d’estate ma durante tutto l’anno. Spesso dopo l’allattamento il problema gradualmente si attenua, fino a scomparire spontaneamente, salvo ripresentarsi durante la stagione estiva, quando si ci espone più intensamente al sole, proprio nelle stesse zone in cui le macchie erano già comparse.

Esistono altre condizioni endocrinologiche che possono predisporre a questo problema, particolare attenzione va consigliata alle donne con irregolarità mestruali, come la sindrome dell’ovaio policistico.

Non va sottovalutato neanche l’utilizzo di alcuni farmaci fotosenbilizzanti, fate attenzione ad esporvi al sole se state assumendo alcuni antibiotici, anche sotto forma di creme locali (ad esempio le creme antibiotiche utilizzate comunemente per l’acne) che posso causare danni indelebili.

Attenzione anche per chi assume contraccettivi ormonali. Va tuttavia precisato che il problema della comparsa di macchie sulla pelle, dovuto all’assunzione della pillola, poteva verificarsi abbastanza di frequente con le pillole di vecchia generazione, con un dosaggio ormonale molto più alto rispetto a quelle in commercio. Oggi questo rischio è assai ridotto. Quindi, se qualcuna di voi ha paura del melasma, magari perché mamma ha avuto questo problema con le vecchie pillole, vi consiglio di parlarne con il vostro ginecologo, e valutare un metodo contraccettivo di ultima generazione, come il patch cutaneo con basse quantità di ormoni.

Crema solare per proteggersi dal sole

Vi ricordo comunque che la comparsa del melasma può essere associata alla gravidanza, all’assunzione di contraccettivi orali o di altri farmaci, ma spesso è idiopatica, cioè senza cause evidenti.

Inoltre bisogna fare particolare attenzione a cosmetici e profumi, che possono irritare la pelle, causare una reazione fototossica e predisporre a questa pigmentazione a chiazze. Infatti il cloasma può comparire anche negli uomini che utilizzano lozioni profumate dopobarba o saponi profumati.

Tutti noi dovremmo utilizzare filtri solari ad alta protezione (con fattore 50 e 50+) prima dell’esposizione al sole, una precauzione comunque consigliata anche contro il rischio di melanomi o altre malattie della pelle.

Per quanto riguarda le creme solari, vi consiglio di fare particolare attenzione a scegliere quelle prive di profumi o altre sostanze che potrebbero irritare la pelle. Le creme con protezione solare sono utili anche per quelle donne che hanno già il melasma, per attenuarlo e non peggiorarlo. Vi segnalo che esistono creme schiarenti da associare ai trattamenti che solo un dermatologo esperto può effettuare (ad esempio il laser è in grado di rimuovere i pigmenti scuri).

Buon sole a tutte!

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