Gambe leggere e toniche con il Fitwalking
22 settembre 2016

Gambe leggere e toniche con il Fitwalking

di Valentina D'Amico

Lo puoi praticare in tutte le stagioni, non ti serve un abbonamento costoso in palestra, è rilassante e soprattutto ti tonifica. Si chiama fitwalking ed è nato nel 2001, ma per me rimane la sempre cara camminata. Te la consigliano ad ogni età, è perfetta per chi vuole iniziare ad allenarsi, per chi non ama correre e per chi ama stare all’aria aperta. Ma per ottenere risultati, tonificare e dimagrire devi sapere come farlo.

Cosa ti serve per iniziare

  • Un buon paio di scarpe, comode e studiate per la camminata. Non ho mai pensato che le scarpe potessero fare la differenza, anzi ero una di quelle che andava in un negozio sportivo e comprava le più cool. Ma in quest’ultimo anno ho avuto l’occasione di provarne diverse paia, e sì le scarpe fanno la differenza. Non c’è bisogno di spendere milioni, ma solo acquistare scarpe dedicate allo sport che devi praticare. Non al running, non al tennis, non al fitness, questa volta scegli quelle per la camminata. Ti assicuro che se le gambe e i piedi non ti faranno male dopo la prima uscita, ci ritornerai più volentieri.
  • Abbigliamento comodo e traspirante. Al bando le tutone abbandonate da anni nei cassetti, prendi dei leggings o un pantalone e una maglia tecnica traspirante. Non puoi tornare a casa fradicia di sudore, soprattutto quando inizia a fare freschino.

Abbigliamento fitwalking

Come camminare con la giusta tecnica

Ah, perché, c’è pure una tecnica? Lo ammetto, pur facendo sport ogni tanto cado nella trappola del “cosa ci vorrà mai per fare questa cosa”. Per poi ricredermi dopo aver fatto una lezione con un professionista di quella disciplina. Anche il fitwalking ha i suoi segreti per rendere la tua esperienza un momento di gioia. Ecco i miei consigli per te:

  • Importantissimo l’appoggio del piede. La prima parte che tocca a terra è il tallone, poi il piede rulla sul terreno come se volesse spalmarsi a terra e poi arriva la pianta, che è quella che ci spinge avanti.
  • Le braccia sono leggermente piegate, e oscillano avanti e indietro vicino al corpo seguendo il movimento della camminata. Non lasciarle a penzoloni e no a cellulari o bottiglie in mano. Le braccia rendono la camminata più fluida e aiutano a mantenere la postura corretta. In più muovendole starai allenando anche loro.
  • Spalle basse, rilassate e ben lontane dalle vostre orecchie, così da sentire il petto aperto. Devi immaginarti che passa dal centro della testa e esce dal coccige e ti tiene dritta nella postura corretta.
  • Questa è la parte più complessa: l’ombelico. Le prime volte che cammini porta il tuo pensiero all’ombelico che dovrà essere leggermente in tenuta, come se volessi tirare dentro la pancetta. La famosa pancetta che sparirà se avrai costanza nell’allenarti tre o quattro volte alla settimana. Se l’addome o il core è in tenuta non rischierai di sovraccaricare la schiena e tornare a casa a pezzi.
  • Ultima cosa. Guarda bene avanti a te, tieni il mento parallelo a terra e sorridi. Ti prenderanno per matta, ma quello è il tuo momento per volerti bene e fare qualcosa per te.

 Scarpe fitwalking

Il tuo programma di allenamento

  • Scarica una app per monitorare la velocità del tuo passo, così potrai vedere i tuoi progressi e registrarli nel diario di allenamento. Ce ne sono diverse da Runtastic (iOS, Android, Windows Phone) a Map My Fitness (iOS, Android) o Google Fit (Android).
  • Fai un po’ di riscaldamento prima di iniziare. Sali sulle punte una decina di volte. Sciogli le caviglie girando il piede. Smuovi il bacino girando il busto prima a destra e poi a sinistra quattro o cinque volte. Fai una decina di squat (che fanno sempre bene). Per i primi tre/cinque minuti cammina lentamente e poi accelera un pochino.
  • La durata la decidi tu. Le prime quattro o cinque giornate ti serviranno per conoscerti meglio, rivedere la tecnica, capire i tuoi limiti, e soprattutto capire quanto puoi spingerli oltre. Dopo le prime cinque volte potrai iniziare ad impostarti dei tempi, facendoli diventare di volta in volta e senza correre, sempre più sfidanti.
  • Defaticamento: un must have. Se il giorno dopo ti vuoi sedere comodamente alla scrivania o stare in piedi senza problemi, fai un po’ di stretching per defaticarti. Qualche esempio te lo do io. Prendi la caviglia e porta il piede al sedere e tienilo per 10 secondi per lato. Se c’è un gradino appoggia la punta del piede e porta giù il tallone, anche questo 10 secondi per lato. Sciogli le anche facendo delle rotazioni del bacino, dieci per lato.

Ora sei pronta per affrontare il fitwalking. Gira l’articolo a quell’amica che mille volte ti ha detto andiamo a camminare insieme o quella che più volte hai tentato di convincere. Fate un po’ di shopping dedicato e via ad allenarvi. In compagnia ci si diverte di più.

Hai qualche domanda da farmi? Lascia un commento e sarò felice di risponderti.

 

 

 

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