10 falsi miti sulla contraccezione ormonale: il parere della ginecologa
17 giugno 2016

10 falsi miti sulla contraccezione ormonale: il parere della ginecologa

di Francesca Manganello

Usare o non usare il contraccettivo, quale scegliere, affidarsi al consiglio dell’amica o del ginecologo? Mi farà ingrassare? Mi dimenticherò di prenderlo? È sicuro?

Queste sono solo alcune delle domande che mi fate tutti i giorni. Cercherò di rispondere e sfatare i falsi miti più ricorrenti, per aiutarvi in una scelta che può in apparenza sembrare complicata.

Un figlio non può arrivare per caso, è una scelta consapevole da fare al momento giusto della propria vita e con la persona giusta. Per questo l’utilizzo di un metodo contraccettivo dovrebbe sempre essere preso in considerazione come parte della pianificazione della nostra vita e non come un “demone” da tenere lontano.

I falsi miti contraccezione

“Quando si parla di contraccezione si intende solo la pillola”. FALSO!

falsoEsistono svariati metodi contraccettivi, tutti efficaci e affidabili: la pillola, il patch, l’anello vaginale, la IUD/spirale, l’impianto sottocutaneo. La scelta del metodo migliore, da condividere sempre con il proprio ginecologo, dipende da fattori di natura medica (storia familiare, storia medica personale, eventuali intolleranze o allergie) ma anche dalle esigenze, dallo stile di vita e dalle abitudini di ognuna di noi.


“Non mi fido della contraccezione, non è sicura”. FALSO!

falsoCominciamo col dire che un contraccettivo, per essere definito tale, deve essere efficace (avere il grado di sicurezza contraccettiva richiesta), innocuo (non deve arrecare danno alla salute per eventuali controindicazioni), reversibile (deve essere possibile il ripristino della fertilità quando richiesto), accettabile (la coppia deve essere d’accordo sulla pratica e il tipo di metodo).

Impariamo a conoscere i diversi metodi contraccettivi e la loro efficacia. Quest’ultima si definisce con l’indice di Pearl che indica il numero di gravidanze insorte in 100 donne che utilizzano un metodo contraccettivo nell’arco temporale di un anno. Per ogni metodo, più è basso l’indice di Pearl, più il metodo è sicuro.

  • Nessun metodo 55-65%
  • Ogino-Knaus 26-40%
  • Coito interrotto 10-18%
  • Metodo di Billings (muco cervicale) 8-15%
  • Temperatura Basale 8-15%
  • Preservativo 7-15%
  • Diaframma 5-14%
  • IUD/Spirale 1-2.5%
  • Patch di ultima generazione 0.42-0.82%
  • IUD al progesterone 0.11-0.2%
  • Anello vaginale 0.02-0.8%
  • Pillola Estroprogestinica 0.02-0.8%

Riassumendo, consideriamo un metodo SICURO se la sua percentuale è al di sotto dell’1%, quindi facciamo una precisazione: il coito interrotto non può essere annoverato tra i metodi contraccettivi sicuri! Perciò fate molta attenzione ad affidarvi ai cosiddetti “metodi naturali”.


“La contraccezione diminuisce la fertilità”. FALSO!

falsoL’uso anche prolungato di metodi contraccettivi non influisce sulla fertilità futura. Se si decide di avere una gravidanza è sufficiente sospendere l’estroprogestinico e … “mettersi all’opera”.  Altra cosa molto importante da sapere: l’uso prolungato della pillola non induce malformazioni nel bambino!


“I contraccettivi ormonali fanno venire il cancro”. FALSO!

falsoStudi pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche concordano sull’effetto protettivo che l’uso prolungato del contraccettivo abbia sul tumore ovarico, dell’endometrio e del colon: 1 caso di cancro in meno ogni 2200 donne che hanno utilizzato la pillola per un anno e 1 caso di cancro in meno ogni 10000 se usata per più tempo (Hannaford BMJ 2007). Per quanto riguarda il tumore della mammella, non ci sono evidenze scientifiche che l’uso della contraccezione ormonale favorisca l’insorgenza del cancro, per la quale invece è scientificamente provato il ruolo predominante della genetica.


“Mi sono lasciata con il fidanzato quindi smetto di assumere il contraccettivo ormonale”. MEGLIO DI NO!

falsoIn primis perché la scelta contraccettiva è frutto di una decisione personale e non deve dipendere da una condizione esterna. In secondo luogo, perché l’utilizzo a spot (3 mesi si, 2 no, altri 5 si) praticato da molte donne, crea degli sbalzi ormonali che non fanno bene al nostro corpo. L’abitudine di fare la “pausa” dopo un certo periodo di tempo di utilizzo del contraccettivo è un fenomeno tipicamente italiano ma affatto corretto. Tra l’altro, i contraccettivi più innovativi, pensiamo al patch di ultima generazione, hanno il vantaggio di mantenere sempre costanti i valori ormonali nel sangue durante l’utilizzo. Perciò se cominciate a pensare alla contraccezione mettete in conto di utilizzarla per un lungo periodo, senza fare pause!


“Tutte possono utilizzare la contraccezione ormonale”. FALSO!

falsoIl contraccettivo è un farmaco, motivo per il quale non tutte le donne possono assumerlo e va comunque scelto sempre insieme ad un professionista. Esistono alcune condizioni personali mediche o familiari che proibiscono o sconsigliano l’uso del contraccettivo ormonale. Ci sono poi delle condizioni e degli stili di vita (come il fumo di sigaretta) che possono o scoraggiare l’uso o determinare una scelta obbligata verso un contraccettivo piuttosto che un altro.


“L’utilizzo del contraccettivo ormonale mi protegge da malattie sessualmente trasmissibili”. FALSO!


falsoNessun contraccettivo ormonale
protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. L’unico modo per proteggersi da queste malattie è il corretto uso del preservativo (link ai post precedenti).


“Gli anticoncezionali servono solo alla contraccezione”. FALSO!

falsoI contraccettivi ormonali hanno anche molti altri effetti che noi medici sfruttiamo. Per esempio regolarizzano il ciclo mestruale in tutte quelle ragazze che hanno grandi ritardi o mestruazioni troppo ravvicinate. Alcuni tipi di progestinici aiutano contro l’acne e l’irsutismo (eccesso di peluria). L’utilizzo del contraccettivo migliora la sindrome premestruale e i dolori legati all’endometriosi  e in alcuni casi il suo utilizzo viene deciso dal medico come cura.


“I contraccettivi ormonali fanno ingrassare”. FALSO!

falsoÈ la domanda che mi viene fatta più di frequente. La mia risposta? Una lieve ritenzione, un chilo in più, il reggiseno che stringe potrebbero essere effetti legati all’uso della pillola in un primissimo periodo. Se si prolungano nel tempo, probabilmente ci saremo lasciate un po’ andare con la dieta! Ciò che pesa davvero sull’aumento di peso è lo stile di vita: alimentazione squilibrata, scarso movimento fisico. Oggi esistono particolari tipi di pillole, o pensiamo al patch di ultima generazione, che danno meno ritenzione in quanto hanno un basso contenuto ormonale e una formulazione tale da ridurre al minimo questo rischio.


“Sono smemorata quindi la contraccezione ormonale non fa per me”. FALSO!

falsoContraccezione ormonale non è sinonimo di pillola. Se vuoi optare per una somministrazione più pratica, puoi scegliere il patch (cerotto) che si applica solo una volta alla settimana, non si stacca, è trasparente ma ha il vantaggio di poter essere toccato e visto in qualsiasi momento, così da avere la certezza che è “tutto al suo posto”. Si può optare inoltre per l’anello vaginale che si applica una volta al mese oppure ricorrere alla spirale che si inserisce ogni 3 o 5 anni o all’impianto sottocutaneo che una volta inserito dura 3 anni. Per chi invece sta già assumendo la pillola consiglio di scaricare una delle tante applicazioni per il cellulare che fungono da allarme promemoria!

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