L’igiene non va in vacanza. Consigli per preservare il proprio benessere intimo
09 giugno 2016

L’igiene non va in vacanza. Consigli per preservare il proprio benessere intimo

di Francesca Manganello

In viaggio da sole, con un compagno o con un’amica. Sono sempre di più le donne con la valigia, appassionate, determinate ma soprattutto curiose. Per viaggiare in serenità è necessario avere delle precauzioni per la propria igiene intima femminile: prodotti giusti e buone abitudini per evitare infezioni, irritazioni e possibili “situazioni imbarazzanti”. Seguendo pochi e semplici accorgimenti si può evitare qualsiasi disturbo e vivere appieno la vacanza attesa tutto l’anno.

Quando si passano molte ore in auto, in treno o in aereo, è utile avere sempre con sé salviettine specifiche per l’igiene intima o schiume detergenti che non necessitano di risciacquo, indossare biancheria in cotone o in fibre naturali (mi raccomando non colorate!), evitare i collant e usare pantaloni comodi o gonne lunghe.

Igiene intima

Una volta a destinazione, sarebbe opportuno preferire al sapone che si trova comunemente in hotel un prodotto specifico per l’igiene intima, meglio se a pH lievemente acido, che faccia poca schiuma e sia privo di profumazioni. Per le donne in menopausa e le bambine, invece, è meglio un detergente neutro, possibilmente su base oleosa o tipo oleolatte.

Se si è particolarmente soggette a infezioni e irritazioni, può essere efficace un detergente antibatterico (per esempio contenente clorexidina). In questo caso, sarà utile viaggiare con un kit di primo intervento in caso d’infezione: creme e/o ovuli vaginali per la candida, fermenti lattici specifici per la colonizzazione vaginale, integratori a base di mirtillo rosso per la cistite che spesso si presenta in concomitanza di cambi di clima e di abitudini alimentari. Non dimenticate supposte di glicerina o lassativi e antidiarroici poiché gli squilibri intestinali sono frequenti fuori dalle mura domestiche e influiscono anche sull’ambiente vaginale favorendo possibili infezioni. Approfittate dei consigli del vostro ginecologo di fiducia per sapere quali farmaci specifici mettere nel vostro beauty.

Nel caso la destinazione fosse una spiaggia o un resort con piscina, è buona abitudine indossare un costume asciutto subito dopo il bagno per scongiurare possibili funghi. Non sedetevi a diretto contatto con la sabbia per evitare la crescita e la trasmissione di germi nocivi e lavatevi con acqua dolce per togliere eventuali residui di sabbia e sale.

Se siete costrette a fare i conti con le mestruazioni in viaggio, niente paura! Aggiungete alla lista dei farmaci da portare con voi degli antiinfiammatori o del paracetamolo, in caso di dolori o mal di testa. Attenzione però al sole, “in quei giorni” è meglio rimanere di più sotto l’ombrellone e usare creme con fattore protettivo più alto per non rischiare macchie sulla pelle o aggravamento dei sintomi. Mettete in valigia assorbenti sia esterni che interni, oppure la coppetta. Se usate gli assorbenti interni, ricordate che andrebbero sempre cambiati subito dopo il bagno per evitare proliferazione di batteri. Lo stesso vale per la coppetta mestruale, lavatela più spesso di quanto non si faccia a casa e soprattutto usate acqua potabile.

Se al contrario durante la vacanza il ciclo dovesse anticipare, tardare, diminuire in quantità o saltare, non allarmatevi! Il cambio di clima, alimentazione e orario influisce moltissimo sull’assetto ormonale e di conseguenza sulla mestruazione. Se invece dovesse presentarsi un episodio menorragico, cioè un ciclo che aumenta in quantità (oltre 5 assorbenti in giorno) e/o in durata (oltre 7 giorni), provate a contattare il vostro ginecologo. Con i cambi di abitudini possono presentarsi anche saltuari episodi di perdite di sangue chiamati spotting ma niente paura, continuate serene la vostra vacanza e controllate cosa succede al rientro. Se il problema dovesse continuare o ripresentarsi chiedete consiglio al vostro medico.

Se fate uso di contraccettivi ormonali, è buona abitudine portarne in vacanza una confezione in più, preferibilmente nel bagaglio a mano, avendo cura di conservarla in un luogo fresco. Ricordate che tutti i contraccettivi non vanno esposti a temperature troppo elevate. Se la destinazione del viaggio ha un fuso orario differente dal vostro, fate bene i conti e ricordate di spostare l’allarme del telefono come promemoria per prendere la pillola; se usate il patch o l’anello sarà più semplice. Se siete utilizzatrici del patch, “indossatelo” con disinvoltura anche d’estate, oppure posizionandolo sui glutei o sul basso ventre, a prova di bikini. Piccolo, rotondo e trasparente, come il nuovo patch in commercio, non vi accorgerete neanche di averlo e l’efficacia contraccettiva è garantita. L’adesione sarà ottimale quando fate il bagno o praticate attività fisica, ma anche se optate per sauna e idromassaggio in una vacanza all’insegna del relax. Non abbiate timore di esporvi al sole, il patch, pur essendo sottile e di piccole dimensioni, ha uno strato apposito che protegge il principio attivo dall’azione dei raggi ultravioletti.

Mettete sempre in valigia qualche preservativo anche se utilizzate un contraccettivo ormonale che, tra una festa e un bagno al mare, potreste dimenticarvi di assumere. Il preservativo, inoltre, è l’unico sistema per difendersi dalle malattie sessualmente trasmesse. È infatti d’obbligo l’uso del condom se si è all’inizio di una nuova relazione, se si cambiano frequentemente partner, quando il partner ha avuto recentemente rapporti non protetti con un’altra persona, durante il periodo che precede un test che certifichi l’assenza di una malattia sessualmente trasmessa in entrambi i partner. Anche i preservativi vanno conservati in luoghi freschi e non vanno esposti a forti fonti di calore poiché le alte temperature aumentano il rischio che si danneggino. Comprate preservativi di qualità e portateli da casa poiché in alcuni Paesi stranieri (per esempio in quelli africani) la composizione non è chiara, la modalità di conservazione non è nota e si corre il rischio di reazioni allergiche o dermatiti.

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