Orgasmo, questo sconosciuto
09 agosto 2016

Orgasmo, questo sconosciuto

di Francesca Manganello

Forse è l’unica cosa che ci fa sentire meglio di una doccia ghiacciata in una giornata afosa, di provare un paio di scarpe nuove o di ritrovare un braccialetto quando pensavamo di averlo perso. Un orgasmo è così piacevole ed è per questo che non accade spesso!

Secondo quanto emerge da numerose indagini, solo il 25% delle donne raggiunge l’orgasmo tutte le volte che ha un rapporto sessuale mentre il restante 75% si divide tra donne che non lo hanno mai provato e altre che “risentono” della serata poco romantica o del mal di testa incipiente. Al contrario, il 90% dei partner maschili raggiungono la “meta” il 100 per cento delle volte.

Uomini si, donne no, cosa diavolo stava pensando Madre Natura? 

I biologi evoluzionisti se lo sono chiesto a lungo purtroppo con scarso successo. Ne “Il caso dell’orgasmo femminile: bias nella scienza dell’evoluzione”, Elisabeth Lloyd dell’Università dell’Indiana mina ogni teoria che abbia mai tentato di individuare uno scopo evolutivo legato all’orgasmo. “Il clitoride ha la funzione indispensabile di promuovere l’eccitazione sessuale che induce la femmina ad avere un rapporto finalizzato alla riproduzione”, sostiene la dr.ssa Lloyd. “Ma in realtà l’incidenza effettiva dell’orgasmo non è proporzionale all’incidenza di gravidanze”. Poco male, perché anche se l’orgasmo femminile può rivelarsi inutile in termini di sostegno della specie, ci fa sentire psicologicamente davvero bene!

Cosa succede (o non succede) nel nostro corpo in quei momenti?

Durante l’orgasmo diventiamo più leggere: non si nota più il disordine che prima ci dava fastidio, non si sente più il gatto miagolare e per un attimo ci si perde in una sorta di vuoto. Ma la scienza ci dice che è soprattutto il nostro corpo a modificarsi: il brivido e l’eccitazione che si sentono durante i preliminari sono infatti il risultato di un aumentato arrivo di sangue direttamente al clitoride e alla vagina, le cui pareti iniziano a secernere un liquido che funziona da lubrificante. Più si prosegue, più i cambiamenti coinvolgono il nostro corpo: il respiro è più veloce, i battiti cardiaci aumentano, i capezzoli diventano turgidi e la stessa vagina si trasforma: si irrigidiscono i muscoli della parte inferiore mentre la parte superiore diventa più elastica.

Orgasmo 2

Se tutto va bene (il telefono non squilla, il vostro partner sa cosa sta facendo … !), si accumula una quantità incredibile di tensione muscolare nei genitali, nel bacino, nei glutei e nelle cosce, fino a quando il corpo, involontariamente, rilascia tutto in una sola volta in una serie di onde intensamente piacevoli, alias il tuo orgasmo, l’istante in cui utero, vagina e ano si contraggono simultaneamente a intervalli di 0,8 secondi.

Un piccolo orgasmo può essere composto da 3 a 5 contrazioni, uno maggiore da 10 a 15. Molte donne riferiscono di sentire diversi tipi di orgasmo, quello clitorideo o quello vaginale, ma alcune li sperimentano contemporaneamente. Secondo Beverly Whipple, coautore del “Punto G e altre scoperte sulla sessualità umana”, ciò può accadere quando le diverse parti della vagina sono stimolate simultaneamente, accumulando – e rilasciando – maggiore tensione muscolare. Anche i muscoli di altre parti del corpo possono contrarsi involontariamente, ad esempio le dita serrate dei piedi. Per quanto riguarda il cervello, invece, un recente studio dell’Università di Groningen in Olanda ha rilevato che le aree che coinvolgono la paura e l’emozione sono disattivate durante l’orgasmo (ovviamente ciò non accade se la donna finge!).

Dopo il picco di piacere, il corpo scivola in uno stato di rilassamento soddisfatto. Ma non è sempre così: “alcune donne possono sperimentare pesantezza pelvica e dolore se non raggiungono l’orgasmo”, ci spiega l’illustre sessuologo Ian Kerner.

Allora, cosa va storto in quelle notti quando la miccia si accende, ma la bomba non esplode? “9 volte su 10 è perché la donna non ottiene una stimolazione sufficientemente continua del clitoride”, spiega il dottor Kerner. Ecco perché raccomanda alla donna di “stare sopra”, per poter controllare l’angolo e la velocità delle spinte, consentendo una stimolazione più costante. Durante l’orgasmo, l’ipotalamo rilascia un ormone chiamato ossitocina detto anche “l’ormone coccola” perché il suo aumento a livello ematico si correla con la voglia di legare, di essere affettuoso e di proteggere (le neo mamme infatti sono ricche di ossitocina). Questo ormone aumenta la forza delle contrazioni uterine, necessarie per spingere lo sperma verso l’ovulo da fecondare, e quindi è ipotizzabile che il rilascio di ossitocina addizionale possa svolgere un ruolo nel concepimento.

Orgasmo

L’errore da non commettere? Essere troppo interessate al proprio aspetto o alla propria prestazione. Non c’è modo di avere un orgasmo se ci preoccupiamo della cellulite o del completino che indossiamo. Bisogna invece lasciarsi trasportare e cullare dalle emozioni del momento perché, anche se può sembrare un controsenso, abbiamo bisogno di relax per costruire la tensione sessuale.“Molte donne necessitano di un periodo di transizione tra lo stress della vita di tutti i giorni e la sensazione piacevole dell’atto sessuale”, riferisce il dottor Kerner. E a volte pochi minuti di preliminari di non sono sufficienti. Il consiglio è di fare qualcosa di rituale e rilassante prima di cominciare, magari una bella doccia calda, e di svuotare la testa dai problemi di lavoro, da quelli familiari e da qualsiasi altra cosa possa essere fonte di distrazione.

La testa, però, usatela sempre per prevenire le malattie sessualmente trasmesse e fare una corretta contraccezione. Tenete sempre a portata di mano il preservativo e usate un metodo contraccettivo sicuro. Almeno il pensiero di una gravidanza indesiderata non vi farà compagnia in quel magico momento.

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