Quale assorbente scegliere per il ciclo mestruale?
29 novembre 2016

Quale assorbente scegliere per il ciclo mestruale?

di Francesca Albani

La nostra vita di donne comincia con la prima mestruazione. È il segno che qualcosa è cambiato, è l’inizio del ritmo che risuona dentro di noi mensilmente. Si tratta di un processo fisiologico che, a partire dal menarca (la prima mestruazione che compare in media tra i 10 e i 14 anni), ci accompagna fino alla menopausa, ovvero più o meno intorno ai 50 anni. La mestruazione è una perdita ciclica di sangue proveniente dalla cavità uterina e che fuoriesce dai genitali esterni. Dura generalmente dai 3 ai 7 giorni.

Inizialmente, la mestruazione può avere un ritmo variabile, che diventa poi regolare con il tempo. Verso i 18-20 anni, la maggior parte delle donne ha un ciclo mestruale che dura tra i 26 e i 32 giorni.

Il ritmo ideale del ciclo mestruale è di 28 giorni. Tuttavia, ogni donna ha un suo ritmo: l’importante è che sia regolare nel tempo. Anche durata ed intensità delle mestruazioni possono variare da donna a donna, con giorni in cui la mestruazione è più abbondante ed altri in cui è più leggera.

Conoscersi intimamente aiuta a vivere meglio la propria femminilità, anche con le mestruazioni. La scelta di come gestire il flusso, infatti, è frutto non soltanto dell’educazione e dell’esperienza, ma anche della conoscenza del nostro corpo. Essere in armonia con il ciclo mestruale significa poter vivere sempre appieno la quotidianità, senza doversi porre dei limiti. A scuola come nel lavoro, nello sport come nel tempo libero.

Assorbenti, tamponi e coppette mestruali

Esistono in commercio diversi tipi di assorbenti: quelli esterni meno pratici e più ingombranti e quelli interni, i cosiddetti tamponi. Forse non tutte sanno che è disponibile anche la coppetta mestruale.

La vagina è sensibile solo all’ingresso, e ha un sistema muscolare che permette di posizionare un oggetto senza che possa fuoriuscire né creare fastidio.

Tampone

Il tampone protegge in modo discreto e invisibile. Funziona come una piccola spugna all’interno della vagina e assorbe il flusso mestruale lasciando i genitali esterni asciutti e puliti. Inserito correttamente, non andrà mai fuori posto e non saprai neanche di averlo, se non per il cordino che spunta all’esterno e ti ricorda di rimuoverlo al momento giusto.

Le coppette mestruali sono invece piccoli “imbuti” flessibili da inserire in vagina per raccogliere il sangue mestruale. Il materiale utilizzato è il silicone medicale anallergico, materiale non poroso, facilmente lavabile e perfettamente sicuro da riutilizzare come consigliato. Considerando questo aspetto, possiamo dire che si tratta di un metodo rispettoso dell’ambiente, non usa e getta come i tradizionali tamponi. Inoltre, a fronte di una spesa iniziale più elevata, la coppetta è riutilizzabile per anni (almeno 5 anni), consentendo un notevole risparmio economico. Inoltre, non essendo “assorbente”, non causa secchezza vaginale, neppure nei giorni di flusso leggero.

Coppetta mestruale

E ricordatevi, entrambi i metodi (i tamponi interni e le coppette mestruali) vi permettono di conoscere meglio il vostro corpo oltre che a garantirvi igiene e pulizia. È possibile che alcune di voi abbiano bisogno di un po’ di esercizio per diventare esperte nella gestione di questi metodi, ma vedrete che imparerete in fretta.

A chi preferisce comunque utilizzare i tradizionali assorbenti esterni, consiglio di scegliere quelli in cotone o fibra naturale che assicura la massima traspirabilità, per questo non irrita e previene naturalmente gli odori. Evitate invece quelli profumati, che coprono gli odori e sono frequentemente irritanti e allergizzanti.

Possiamo sentirci libere e leggere sempre, anche con le mestruazioni. Perché sappiamo controllarle in modo sicuro, pratico e discreto.

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