Ricordate la vostra prima visita ginecologica? Quando farla e perché
04 ottobre 2016

Ricordate la vostra prima visita ginecologica? Quando farla e perché

di Francesca Manganello

Preoccupate per la prima visita ginecologica? Non c’è nulla di male ad essere a disagio quando non si sa cosa aspettarsi. Ed è normale sentirsi in imbarazzo. Spero, però, che dopo aver letto il mio post, sarete rassicurate: il controllo è semplice, non è doloroso e “la parte imbarazzante” dura solo 5 minuti. Fidatevi del ginecologo che vi aiuterà a rilassarvi e risponderà a tutti i vostri dubbi.

Quando fare la prima visita ginecologica

Non esiste “l’età giusta”. L’arrivo della prima mestruazione (menarca) potrebbe essere un primo momento d’incontro con il ginecologo per avere informazioni corrette sul ciclo mestruale o in caso di particolari problemi, per esempio il menarca che arriva troppo precocemente (9-10 anni), cicli abbondanti, dolorosi o irregolari. Spesso sono i troppi brufoli o una peluria eccessiva a spingere le adolescenti a farci visita.

La vera indicazione per fare la prima visita corrisponde all’inizio dell’attività sessuale. A dire il vero, sarebbe meglio incontrare il ginecologo prima di questo “appuntamento” importante nella vita di ogni donna, proprio per poter vivere appieno la sessualità, in maniera consapevole e senza rischi. Ciò presuppone una conoscenza approfondita del proprio corpo e del funzionamento dell’apparato genitale femminile, ma anche una corretta informazione su questioni importanti quali la contraccezione e la protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.

Il ruolo del ginecologo è fondamentale per sfatare dubbi, paure e pregiudizi sulla contraccezione ormonale, e aiutare le donne a identificare il metodo contraccettivo specifico che risponda alle proprie esigenze personali. Ad esempio, per le giovanissime che si accostano per la prima volta alla contraccezione, anche prima di aver avuto rapporti sessuali, e che non hanno molta confidenza con il proprio corpo, il ginecologo può indirizzarle a una scelta contraccettiva alternativa alla pillola, leggera e “a prova di dimenticanza”, come il cerotto a basso dosaggio che si applica una volta alla settimana. 

Dal ginecologo

Il ginecologo potrà esservi utile anche oltre la sua sfera di competenza, dando consigli riguardo lo stile di vita, indicazioni alimentari e altro ancora.

Il controllo dallo specialista non va mai trascurato, anche se state semplicemente pianificando una gravidanza. La maggior parte delle donne si rivolge al ginecologo quando il test di gravidanza è risultato positivo, mentre sarebbe opportuno sottoporsi a una visita prima di rimanere incinte, per poter fare tutti i controlli e gli esami necessari per preservare la salute della donna e del nascituro.

Una regola vale per ogni circostanza: non siate timide e chiedete tutto quello che vi passa per la mente. Ricordate, nessuna domanda è stupida!

Il ginecologo, un “alleato per la vita”

Chi è il ginecologo? La risposta non può che essere una: il medico della donna, ma in realtà è molto di più. È un consigliere, un alleato che segue la donna dall’adolescenza alla terza età, occupandosi non soltanto degli organi genitali ma del benessere generale della persona che ha davanti. Scegliere il proprio ginecologo è un passo importante, molte volte ci si affida a quello della madre o dell’amica ma ricordatevi che l’ultima parola spetta a voi. È un rapporto che più di altri deve basarsi sulla fiducia, infondervi sicurezza, anche perché potrebbe durare per tutta la vita.

Sappiate, comunque, che se avete bisogno di informazioni ma volete un totale anonimato, potete rivolgervi ad un consultorio di zona: troverete psicologi, ginecologi, infermiere e ostetriche pronti a darvi qualsiasi tipo di supporto e di informazione.

Cosa aspettarsi dalla prima visita ginecologica

Niente di pauroso o anormale! All’inizio il ginecologo può sembrare invadente con tutte quelle domande sulla vostra vita personale, per non parlare delle domande su genitori, nonni e fratelli. Sappiate, invece, che si tratta di un momento cruciale per conoscervi a fondo, al pari del controllo vero e proprio. Per questo, venite sempre preparate alla visita, senza dimenticare di chiedere ai vostri familiari se ricordano ricoveri particolari o interventi di parenti che voi non conoscete.

Poi arriva la visita vera e propria… Se avete letto il mio post sul Pap test dovreste già essere esperte e sapere tutto!!! Potrebbe anche essere utile eseguire un’ecografia (per via addominale – quindi da eseguire a vescica piene se non avete mai avuto rapporti, oppure per via transvaginale – tranquille la sonda non dà fastidio) per “vedere da vicino” come sono fatti l’utero e le ovaie.

Ginecologa ecografia

Ogni quanto andare dal ginecologo

L’indicazione è di non far trascorrere più di 18 mesi (cioè un anno e mezzo) tra una visita e l’altra. Eseguire la visita periodicamente è fondamentale, dal momento che il corpo della donna cambia nelle diverse fasi della vita. Va da sé che i controlli possono essere anche più ravvicinati se c’è qualche aspetto particolare da tenere sotto controllo, magari anche solo per un periodo limitato di tempo; sarà il vostro medico a indicarvi la scadenza con cui rivedersi.

Al di là dell’appuntamento annuale, ricordate di mettervi sempre in contatto con il ginecologo se doveste avere irregolarità mestruali, pruriti o perdite che persistono da qualche giorno o in caso di dimenticanza della pillola.

Non fate cure fai da te che possono al contrario peggiorare la vostra condizione.

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