Rientro in… Salute! Prevenzione: Pap test, 7 cose da sapere
06 settembre 2016

Rientro in… Salute! Prevenzione: Pap test, 7 cose da sapere

di Francesca Manganello

Al rientro dalle ferie ci si rimette in riga con la solita routine: sveglia che suona troppo presto, un appuntamento di lavoro dopo l’altro, pasti che saltano…Vita frenetica e impegni fanno passare in secondo piano i piccoli segnali che ci manda il nostro corpo. Allora perché non approfittare di Settembre per rimettersi in riga nel modo giusto? Partiamo dalla prevenzione! Primo passo, prenotare la visita di controllo dal ginecologo, il migliore alleato della salute e del benessere femminile in ogni tappa della vita di una donna, con il quale confrontarsi su più temi, da quelli prettamente clinici agli aspetti psicologici della vita di coppia.

L’importanza della visita ginecologica non va sottovalutata.

Le donne in età fertile dovrebbero recarsi dallo specialista almeno una volta all’anno. In particolare, tra i 20 e i 40 anni il ruolo del ginecologo è fondamentale per assicurare che il corpo femminile venga mantenuto in salute e la fertilità sia preservata. Ma non solo: il ginecologo aiuta una donna a conoscersi meglio.

Cosa succede durante una visita ginecologica?

Si comincia con l’anamnesi, il medico ha bisogno del maggior numero di informazioni possibile per farsi un’idea del vostro quadro generale di salute, anche di informazioni riguardanti la famiglia, quindi cercate di arrivare preparate, chiedete a nonne e zie se hanno malattie particolari e in caso segnatelo in una nota del telefono. Portate con voi anche esami precedenti, sono sempre utili.

E poi arriva il momento: “Signorina si spogli e si accomodi” e scatta l’imbarazzo. Non permettete che ciò accada, siamo dei professionisti, cercheremo sempre di mettervi a vostro agio, magari parlando delle ferie appena passate o del lavoro. Durante la visita il medico analizza i genitali esterni e con lo speculum osserva le pareti della vagina e il collo dell’utero. Se necessario, viene eseguito il Pap test. Poi si passa alla visita bimanuale per indagare forma, consistenza e mobilità di utero e ovaie. Può essere utile anche un’ecografia transvaginale. L’ultima parte della visita? Ascoltare con attenzione cosa ha da dirvi il vostro medico, in particolare se vi prescriverà una terapia specifica o un contraccettivo. Chiedete spiegazioni se qualcosa non vi è chiaro. Ora è il momento: se avete domande FATELE!

Igiene intima

 

Pap test: 7 cose da sapere

  • Di cosa si tratta? Il Pap test è un test di screening che si effettua per individuare precocemente la presenza di alterazioni cellulari sul collo dell’utero dovute all’infezione persistente da Papillomavirus umano (HPV). L’infezione da HPV è un evento molto frequente – quasi il 99% delle donne sessualmente attive si infetta nella propria vita – che però regredisce spontaneamente nella grande maggioranza dei casi. Della piccola percentuale di donne in cui l’infezione diventa persistente, soltanto una parte sviluppa le lesioni che precedono il tumore. Il processo tumorale è in genere molto lento: può impiegare fino a 20 anni perché da una piccola lesione si arrivi ad un tumore vero e proprio. Un tempo sufficientemente lungo da consentire alle donne che si sottopongono regolarmente allo screening di interrompere lo sviluppo del tumore fin dagli stadi iniziali grazie a terapie e trattamenti consigliati dallo specialista.
  • L’esame è doloroso? Il Pap test non fa male, dura poco e consiste in uno strisciamento veloce con un bastoncino di legno. L’utilizzo dello speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo, può essere un po’ fastidioso, ma è l’unico strumento che permette di osservare correttamente il collo dell’utero. È importante che vi rilassiate durante la visita perché più stringete i muscoli del perineo (la zona attorno a vagina e ano) più sentirete fastidio.
  • Quali precauzioni seguire prima di fare il test? Il Pap test va fatto quando si è sicuri che non ci siano tracce di sangue in vagina. È perciò consigliabile non farlo coincidere con il flusso mestruale né con i 3 giorni che lo precedono o lo seguono. Per non comprometterne l’esito, è inoltre preferibile non aver avuto rapporti sessuali, eseguito lavande interne o usato farmaci per via vaginale nei 3 giorni precedenti l’esame.
  • È un esame che possono fare tutte le donne? Il programma nazionale di screening invita tutte le donne dai 25 ai 65 anni a eseguirlo ogni 3 anni (gratuitamente, mediante invito con lettera recapitata a casa). Generalmente non si effettua prima dei 25 anni in quanto il tasso di regressione spontanea è estremamente alto (il test può risultare positivo ma nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve naturalmente). Il Pap test si effettua su donne sane perché riesce a riconoscere la presenza dell’infezione da HPV anche in assenza di sintomi e quando le lesioni non si sono ancora trasformate in tumore. Questo permette di utilizzare terapie semplici quasi sempre effettuate in ambulatorio e con maggiori probabilità di successo.
  • Perché un Pap test ogni tre anni? Lo consigliano le linee guida europee e la Commissione Oncologica Nazionale. Si stima infatti che tre anni è il tempo necessario perche dall’infezione del virus si sviluppi una lesione di basso grado.
  • Cosa fare se il Pap test è positivo? Niente paura, potrebbe essere necessaria una colposcopia (il nome fa paura ma l’esame è davvero innocuo) che permette la visione ingrandita del collo dell’utero, eventualmente accompagnata dall’esecuzione di una piccola biopsia (la sensazione fisica è quella di un pizzicotto). Se l’esame istologico conferma la presenza di una lesione pre-cancerosa, il passo successivo è l’asportazione attraverso tecniche micro-chirurgiche eseguite in ambulatorio in anestesia locale. Non tutte le lesioni pre-tumorali necessitano tuttavia del trattamento: a questo si ricorre soltanto per quelle in stadio più avanzato, dal momento che quelle più semplici potrebbero regredire spontaneamente.
  • Chi si è vaccinato per l’HPV deve eseguire il Pap test? Assolutamente si. Il vaccino protegge da svariati ceppi di HPV, tuttavia il virus è in grado di modificarsi nel tempo e ciò rende necessario il controllo con il Pap test anche alle donne vaccinate.

Test ginecologici

Qual è la differenza tra Pap test e HPV test?

Oggi sono disponibili test in grado di verificare l’infezione da HPV rilevando la presenza di Dna del Papillomavirus sulla superficie del collo dell’utero e quindi di anticipare ulteriormente la diagnosi. Per questo motivo i programmi di screening previsti in alcune aree del Paese prevedono l’HPV test al posto del Pap test. Il modo in cui si esegue l’esame è lo stesso, la differenza sta nel fatto che il campione prelevato viene sottoposto a un test genetico. Per le donne positive all’HPV test, successivamente, si esegue la ‘classica’ lettura del campione al microscopio. Se anche questo esame dimostra la presenza di lesioni cellulari si procede con la colposcopia. In caso contrario, si consiglia di ripetere il test HPV a un anno di distanza.

Rispetto al Pap test, lo screening con l’HPV test è più sensibile perché consente di individuare un maggior numero di lesioni del collo dell’utero. Tuttavia è gravato da un maggior numero di falsi positivi, cioè di lesioni considerate sospette che nel controllo successivo si rivelano innocue. L’esame è consigliato a partire dai 30-35 anni e va ripetuto ogni cinque anni invece che ogni tre, come invece avviene per il Pap-test.

Se non avete mai ricevuto la lettera per effettuare lo screening, chiedete di essere inserite negli appositi elenchi.

Vi consiglio inoltre di controllare i siti di cliniche e poliambulatori che durante i mesi della prevenzione eseguono Pap test gratuiti o a prezzo ridotto.

A tutte le donne milanesi, segnatevi in agenda questo appuntamento.
Il 21 settembre presso lo studio Alta Medica Milano potrete eseguire gratuitamente il Pap test. È necessaria la prenotazione chiamando al numero 02.86996054 (per info: www.altamedicamilano.it)

 

, , , , , ,

Commenti: 0

Lascia un commento


*obbligatorio