Seno, a ogni età il controllo giusto. La regola per tutte: autopalpazione, 1 volta al mese
06 dicembre 2016

Seno, a ogni età il controllo giusto. La regola per tutte: autopalpazione, 1 volta al mese

di Francesca Albani

Quando si pensa alla donna e all’essenza della femminilità, probabilmente il primo pensiero va al seno, simbolo di sensualità e fertilità. Le modificazioni nel suo aspetto, infatti, possono alterare la percezione che la donna ha di sé, della propria immagine corporea e della propria autostima, con inevitabili ricadute sul piano relazionale e sessuale.

È importate che impariamo a prenderci cura del seno fin da giovani, non soltanto in termini estetici, ma soprattutto per la nostra salute. Perché il seno è l’organo femminile che si ammala più spesso: ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 50mila nuovi casi di tumore della mammella che colpisce più o meno 1 donna su 8. La buona notizia è che, grazie al progresso della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, di tumore del seno oggi si muore meno che in passato.

Ecco cosa ci consigliano gli oncologi dell’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro). Anche se la maggior parte dei tumori interessa donne oltre il 40 anni, la prevenzione del cancro del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese. È indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all’ecografia (in caso di necessità anche per le donne giovani).

Il primo passo: conoscersi, con l’autopalpazione

L’autopalpazione si può effettuare comodamente a casa: permette di conoscere profondamente l’aspetto e la struttura normale del seno e quindi di poter cogliere precocemente qualsiasi cambiamento. È un esame utile non solo per la ricerca di noduli nella ghiandola mammaria, ma anche per tenere sotto controllo retrazioni o cambiamenti della pelle, perdite di liquido dai capezzoli e mutazioni di forma della mammella, tutti segnali che devono spingere la donna a consultare il proprio ginecologo.

Autopalpazione seno

L’autopalpazione si svolge in due fasi: l’osservazione, che permette di individuare mutazioni nella forma del seno o del capezzolo, e la palpazione vera e propria per identificare la presenza di noduli.

A partire dai 20 anni l’esame può essere effettuato 1 volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. Rispettare questi tempi è importante perché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili, e si potrebbero di conseguenza creare, in alcuni casi, confusioni o falsi allarmi.

Visita senologica, ecografia, mammografia, perché e quando farle

L’autopalpazione rappresenta un primo strumento di prevenzione del tumore del seno, ma, a partire dai 45-50 anni (anche prima in caso di familiarità o alterazioni) deve essere abbinata a visite senologiche ed esami strumentali più precisi come l’ecografia, la mammografia o la risonanza magnetica.

  • Tra i 20 e i 40 anni è sufficiente la visita annuale del seno dal ginecologo o da un medico esperto. Solo in situazioni particolari, ad esempio in caso di familiarità o di scoperta di noduli, è possibile approfondire l’analisi con una ecografia o una biopsia (agoaspirato) del nodulo sospetto. La mammografia non è raccomandata perché la struttura troppo densa del tessuto mammario in questa fascia di età renderebbe poco chiari i risultati.
  • Tra i 40 e i 50 anni le donne con presenza di casi di tumore del seno in famiglia dovrebbero cominciare a sottoporsi a mammografia, meglio se associata a ecografia vista la struttura ancora densa del seno.
  • Tra i 50 e i 69 anni il rischio di sviluppare un tumore del seno è piuttosto alto e di conseguenza si raccomanda di sottoporsi a controllo mammografico con cadenza biennale.

Mammografia

Tumore o presenza di cisti?

Fortunatamente, soprattutto in età giovane, si verificano alterazioni del seno di natura benigna. Molte donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni mostrano segni di displasia mammaria, un’alterazione benigna dei tessuti del seno che non ha nulla a che vedere col tumore ma che può suscitare qualche preoccupazione al momento della diagnosi. Esistono diverse forme di displasia, la più comune delle quali è la malattia fibrocistica.

Nella displasia fibrocistica a piccole cisti, più frequente tra i 30 e i 40 anni, sono presenti cisti piccole, ripiene di liquido, più evidenti durante il periodo premestruale, a volte associate a dolore. Nella displasia a grosse cisti, più frequente nelle donne tra i 40 e i 50 anni, si osserva la presenza di una o più grandi cisti, di forma rotondeggiante, a contenuto liquido.

Il fibroadenoma è, invece, il tumore benigno più frequente, che compare soprattutto tra i 25 e i 30 anni. Si presenta come un singolo nodulo, duro e molto mobile, generalmente doloroso.

I sintomi che accompagnano sia le displasie, sia i fibroadenomi sono:

  • senso di tensione al seno
  • dolore della mammella
  • comparsa di noduli che la donna può “sentire” con la mano

Ragazze guardatevi e toccatevi senza paura! Se non avete ben chiaro come fare l’autopalpazione, chiedete al vostro ginecologo o al vostro senologo di mostrarvi la tecnica corretta.

Ricordatevi sempre di fare attenzione al giorno del ciclo mestruale, infatti noduli dolenti all’apparenza preoccupanti possono scomparire dopo la fine delle mestruazioni. Invece non trascurate quei noduli che persistono o anzi crescono rapidamente.

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