Sesso: gioie e… al bando i dolori!
18 ottobre 2016

Sesso: gioie e… al bando i dolori!

di Francesca Albani

Il rapporto sessuale dovrebbe ‘regalarci’ il massimo piacere, l’orgasmo. Anche se l’obiettivo non sempre viene raggiunto, si tratta di un’esperienza piacevole, di contatto fisico e intimità con il partner. Se, al contrario, il sesso provoca dolore o fastidio, è il campanello d’allarme che c’è qualcosa che non va. Ogni donna, infatti, deve avere ben chiaro nella sua mente che il rapporto sessuale è piacere e NON dolore.

Che sia lieve o intenso, occasionale o frequente, all’inizio, durante o alla fine del rapporto, il dolore genito-pelvico e della penetrazione, tecnicamente definito dispareunia, va sempre indagato.

Potreste soffrire di dispareunia se sperimentate almeno uno di questi fattori, in maniera persistente per almeno 6 mesi, provando una condizione di disagio nella relazione con il partner: [1]

  1. difficoltà nella penetrazione durante il rapporto
  2. marcato dolore vulvo-vaginale o pelvico durante i rapporti vaginali o i tentativi di penetrazione
  3. paura o ansia eccessive di provare dolore durante la penetrazione vaginale
  4. marcata tensione o irrigidimento dei muscoli del pavimento pelvico durante il tentativo di penetrazione vaginale

Vi ritrovate in questo identikit? Cerchiamo di capire insieme se si tratta di un disagio lieve, che con qualche consiglio potete risolvere da sole, oppure di un vero e proprio disturbo che necessita l’intervento del ginecologo. Perché se è vero che i disturbi della sfera sessuale hanno una componente psicologica, il primo passo resta comunque accertarsi che il problema non sia di origine organica, cioè fisica.

Candida e dolori sessuali

Quali sono le cause più frequenti del dolore sessuale e come liberarsene?

Quando sentite dolore a livello dei genitali, per prima cosa guardatevi allo specchio! Osservate attentamente se i vostri genitali esterni si sono modificati, se è comparsa una piccola abrasione, un taglietto, un rossore, un gonfiore, una vescicola, una verruca, secrezioni diverse dal solito, per colore, consistenza o maleodoranti, oppure se le secrezioni della fisiologica lubrificazione si sono ridotte.

La causa più frequente di dolore sessuale è la presenza di un’infezione, che non va assolutamente sottovalutata. La Candida, ad esempio, di cui abbiamo già parlato, determina spesso dolore sessuale proprio per l’infiammazione e il gonfiore vulvo-vaginale. Anche le vaginiti batteriche o l’HPV possono essere cause di dolore. Il consiglio è di evitare le cure fai da te e rivolgetevi al ginecologo: le vaginiti ricorrenti, se non ben trattate, possono infatti favorire la cronicizzazione del dolore genitale.

Se invece non vedete secrezioni maleodoranti ma la pelle dei genitali esterni risulta arrossata, gonfia, con piccoli puntini rossi o con aree bianche, potrebbe trattarsi di una dermatite vulvare. Fate attenzione alla biancheria intima che indossate, potreste essere allergiche a fibre sintetiche o coloranti. Inoltre, vi consiglio di lavare la vostra lingerie con detersivi poco profumati, sciacquarla abbondantemente per eliminarne i residui ed evitare gli ammorbidenti, che si fissano alle fibre dei capi e con il calore del corpo liberano sostanze irritanti e altamente allergizzanti.

Anche un trauma, come la bruciatura di piccoli condilomi (HPV) o gli esiti cicatriziali del parto, possono diventare dolorosi durante i rapporti sessuali. Il vestibolo, l’area mucosa e cutanea dei genitali esterni che protegge l’apertura della vagina, è infatti una parte molto delicata.

Dolori sessuali

Potrebbe inoltre succedere che, anziché comparire perdite anomale maleodoranti, scompaiono o meglio si riducano le fisiologiche secrezioni vaginali. Una scarsa lubrificazione spesso causa dolore durante i rapporti, proprio perché si determina un attrito che favorisce microabrasioni e irritazioni. La lubrificazione può essere scarsa per una ridotta eccitazione, come avviene ad esempio se i preliminari sono troppo frettolosi, se non siamo così attratte dal nostro partner o se durante il rapporto siamo distratte e pensiamo ad altro… Ma la lubrificazione può diventare improvvisamente o gradualmente scarsa a seguito di patologie o trattamenti farmacologici. Potrebbe, ad esempio essere influenzata dall’assunzione prolungata nel tempo di un contraccettivo ormonale a bassissimo dosaggio. Se notate la comparsa di secchezza vaginale, vi consiglio di consultate il vostro ginecologo per valutare le possibili alternative nella scelta del metodo contraccettivo.

Ricordatevi che anche una detersione intima troppo frequente e con prodotti aggressivi può essere la causa della secchezza vaginale e di irritazione dei genitali. Preferite dunque prodotti che rispettano il vostro fisiologico pH, in modesta quantità e sempre diluiti nell’acqua tiepida.

Inoltre, evitate l’utilizzo frequente di indumenti o pantaloni troppo stretti o attillati, perché causano microtraumi alla mucosa e ostacolano la traspirazione, mantenendo le secrezioni vaginali a contatto con il delicato vestibolo. A maggior ragione bandite i proteggi slip che impediscono completamente la fisiologica traspirazione.

Se invece guardandovi allo specchio non notate nulla di diverso o di strano, solo un lieve eritema, ma sentite come degli spilli o dei taglietti, che in realtà non sono presenti, e se la sensazione dolorosa e il bruciore sono presenti da almeno sei mesi, vi consiglio di rivolgervi ad un ginecologo perché probabilmente soffrite di vulvodinia. Si tratta di una condizione spesso misconosciuta ma insidiosa perché tende a peggiorare con il tempo. Parlatene con il ginecologo, vi aiuterà a tracciare “la mappa del dolore” per intraprendere il percorso della guarigione e riscoprire il piacere!

 

[1] Manuale Statistico Diagnostico dei Disturbi Mentali dell’American Psychiatry Association (APA), V edizione.

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