“Sitting is the new smoking”: combattere la sedentarietà “lavorando in piedi”
12 ottobre 2016

“Sitting is the new smoking”: combattere la sedentarietà “lavorando in piedi”

di Sonia Grispo

Suona la sveglia, corriamo in doccia, poi scegliamo cosa indossare, facciamo una colazione rapida e in fine dritti al lavoro dove, nella maggior parte dei casi, restiamo seduti per circa otto ore. Ogni giorno, cinque giorni a settimana. A risentirne sono il nostro corpo: le gambe si appesantiscono, la circolazione sanguigna scorre meno liberamente e anche esteticamente gli effetti di tante ore (circa il 75% della giornata lavorativa) seduti alla scrivania sono evidenti.

Lo conferma uno studio pubblicato dal British Journal of Sports Medicine, accompagnato da una soluzione che sta pian piano spopolando in tutto il mondo e che è possibile mettere in pratica sia in ufficio che casa, che si tratti di studio o di lavoro. La soluzione per evitare gli acciacchi dovuti alla vita sedentaria è dedicare quotidianamente dalle 2 alle 4 ore di studio/lavoro in piedi; alternando il lavoro da seduti con quello in piedi si dovrebbe ridurre il rischio di disturbi cardiaci, diabete, tumori e altre malattie collegate alla vita sedentaria e addirittura ne gioverebbe l’umore.

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Il modo migliore per attuare questo tipo di cambiamento nella nostra routine lavorativa è creare una standing desk, una postazione di lavoro in piedi, organizzata per consentirci di passare dalla classica scrivania alla base sollevata. Attualmente sono pochissime le standing desk presenti negli uffici europei, con eccezione della Scandinavia, dove circa il 90% degli uomini d’affari pare abbia accesso ad una postazione da lavoro in piedi, ma nell’attesa che anche nel vostro ufficio venga allestito uno spazio di questo tipo, ecco qualche accorgimento per una standing desk casalinga.

Individuate in casa una base sufficientemente alta per ospitare il vostro computer, l’agenda e quanto vi serve per lavorare. Se non riuscite a trovare una base abbastanza alta – non vanno bene tutte quelle che vi costringono a chinarvi per lavorare, affaticando il collo – munitevi di un reggi-computer regolabile. Li trovate nei negozi di elettronica e on-line. Nell’attesa, potete impilare dei libri uno sopra l’altro fino a raggiungere l’altezza perfetta, ovvero lo schermo del computer deve trovarsi parallelo agli occhi, non più basso, né più alto. Allo stesso scopo possono tornare utili sgabelli, risme di carta da stampante e persino il vassoio per la colazione a letto, posti su una base.

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Se in ufficio non avete la possibilità di avere una standing desk (situazione attualmente normale negli uffici d’Italia), cercate tutte le situazioni possibili per alzarvi di tanto in tanto (idealmente ogni 30 minuti), pur senza smettere di lavorare. Potete per esempio parlare al telefono, leggere documenti e svolgere tutte quelle attività che non richiedono necessariamente la scrivania mantenendo una postura in piedi. Per saperne di più su questa nuova filosofia esistono libri e siti specializzati, come lavorareinpiedi.it il cui slogan è “sitting is the new smoking” che paragona lo stare seduti al vizio del fumo.

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